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🏚️ Luoghi interessanti · Famagosta, Cipro

Varosha: la località balneare evacuata in tre giorni e abbandonata per 45 anni

Nella città di Famagosta, sulla costa orientale di Cipro, si trova un quartiere chiamato Varosha. Negli anni '70 era una delle località balneari più alla moda del Mediterraneo — vi arrivavano Elizabeth Taylor e Richard Burton, Brigitte Bardot, e lungo la spiaggia si allineavano decine di hotel a più piani. Il quartiere veniva soprannominato «la Las Vegas cipriota».

Oggi, in quegli hotel non vive più nessuno da oltre mezzo secolo. Una parte resta ermeticamente sigillata dal filo spinato, mentre gli alberi crescono attraverso i balconi dove un tempo prendevano il sole le star del cinema.

Una città che nessuno può abitare, demolire o dimenticare.

Gli anni d'oro

All'inizio degli anni '70, Varosha era la vetrina del boom turistico cipriota. La fascia costiera era coperta di torri sulla prima linea di mare — secondo alcune stime, il quartiere accoglieva più turisti dell'intero resto di Cipro messo insieme. Vi si giravano film, vi soggiornavano le più grandi star del cinema mondiale, e vi operavano casinò e discoteche che rivaleggiavano con le località europee più prestigiose.

Il 20 luglio 1974

Il 20 luglio 1974, la Turchia lancia un'operazione militare a Cipro. Gli abitanti di Varosha — circa 15.000 persone, quasi tutti ciprioti greci — fuggono nel panico, convinti di poter tornare entro pochi giorni, non appena i combattimenti si fossero placati. La gente parte quasi a mani vuote, lasciando le case spalancate e le vetrine dei negozi ancora piene di merce.

Tre giorni dopo, le truppe turche occupano la città. Agli abitanti non fu mai permesso di tornare. Da allora Varosha è rimasta ermeticamente sigillata dal filo spinato e abbandonata — vuota per oltre 45 anni.

Una città congelata nel tempo

Hotel, negozi e appartamenti sono rimasti intatti per decenni: vetrine del 1974, auto parcheggiate lungo i marciapiedi, biciclette arrugginite. Palme e alberi sono cresciuti attraverso balconi e asfalto, trasformando una località un tempo animata in una città fantasma invasa dalla vegetazione. Il sale, l'umidità e mezzo secolo senza una sola riparazione hanno fatto il loro corso — le facciate crollano, e la natura da tempo ha preso il sopravvento sull'interno degli edifici.

Mezzo secolo dietro il filo spinato

Per lungo tempo è stato impossibile entrarvi — il perimetro era sorvegliato dall'esercito turco, e il territorio stesso restava oggetto di una delle dispute territoriali irrisolte più durature d'Europa. L'ONU considera Varosha un territorio in cui i vecchi abitanti dovrebbero poter tornare, e ha più volte adottato risoluzioni che chiedono di restituire il quartiere all'amministrazione dell'ONU e di non ripopolarlo con nessuno se non i suoi ex residenti.

Un'apertura parziale nel 2020

Nel 2020, le autorità turche e turco-cipriote hanno riaperto parzialmente una parte della fascia costiera di Varosha ai turisti — ora è possibile percorrere il perimetro dell'area recintata e vedere i grattacieli fatiscenti quasi come sono stati lasciati quasi mezzo secolo fa. La decisione ha suscitato dure critiche da parte di Cipro, della Grecia e dell'ONU, poiché contraddiceva risoluzioni precedenti del Consiglio di Sicurezza. La maggior parte della città resta chiusa e sorvegliata.

Curiosità

Coordinate: 35.1206° N, 33.9564° E
Posizione: Quartiere di Varosha, città di Famagosta, Cipro del Nord
Come arrivare: La zona costiera aperta al pubblico è raggiungibile a piedi o in bicicletta da Famagosta; la maggior parte del quartiere resta chiusa e sorvegliata.